GLI AMANTI: MAGRITTE



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Gli amanti (Les Amants) è un dipinto di René Magritte del 1928, realizzato con la tecnica dell'olio su tela (54cm x 73cm).
Dell'opera esistono due versioni, entrambe datate 1928. La prima attualmente è conservata presso la National Gallery dell'Australia, mentre la seconda (donata dal collezionista privato Richard S. Zeisler) si trova al MoMA di New York.



Storia

Quella del MoMA di New York è la versione più famosa di un tema, quello degli amanti, che ricorre spesso nella pittura di Magritte di quegli anni. Infatti esistono molte rappresentazioni realizzate dal pittore belga che hanno per soggetto un uomo e una donna affiancati, con il volto scoperto, oppure, in numero maggiore, con il volto coperto da lenzuoli bianchi. Ritroviamo il lenzuolo bianco in un'altra opera del pittore intitolata Storia centrale in cui non sono più due amanti ad avere il volto coperto, ma solo una figura femminile.

Secondo molte interpretazioni il filo conduttore di queste opere sarebbe da rintracciare nel suicidio della madre del pittore avvenuto nel 1912, quando l'artista aveva solo 14 anni. La donna si gettò nel fiume Sambre con una camicia da notte avvolta sulla testa. Secondo altre interpretazioni, invece, il volto coperto viene associato all'ossessione che il pittore aveva di coprire i volti anche nella vita reale.

Descrizione e stile dell'opera

Il quadro raffigura due amanti che si baciano, con le teste coperte da un panno bianco che impedisce loro di vedersi e comunicare, suscitando una certa inquietudine e angoscia. La scena è poi completata da uno sfondo fortemente contrastato di tonalità blu e dalla cornice classicheggiante che riveste la rossa parete, riportando agli occhi i tempi antichi.
I due lenzuoli sono resi con un abile uso dei chiaroscuri,e sono fonte di luce dell'intera opera.  La composizione è equilibrata sia dal punto di vista geometrico che plastico, anche attraverso il rapporto che il pittore crea tra il rosso del muro e il rosso della camicia della donna. Questo rosso che spicca, però sempre in secondo piano rispetto alla luce del bianco dei lenzuoli, richiama il rosso del sangue e quindi della morte, altro riferimento al suicidio della madre.
Tra le due figure quella più emblematica è la figura maschile: giacca scura, camicia bianca e cravatta, semplice e ordinata, che alla vista non resta impressa. Questi è il padre di Magritte che da un ultimo bacio alla moglie, appena morta, con il volto coperto dal dolore.


Come spiega lo stesso pittore:
«C’è un interesse in ciò che è nascosto e ciò che il visibile non ci mostra. Questo interesse può assumere le forme di un sentimento decisamente intenso, una sorta di conflitto, direi, tra visibile nascosto e visibile apparente.»

Questo rapporto tra visibilità, che nel quadro corrisponde a tutta quella serie di elementi in più rispetto ai due soggetti, e di invisibilità, dei volti dei due amanti, rimandano sempre a quell'immaginario onirico di un ipotetico sogno, che forse sogno non è.

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