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GLI AMANTI: MAGRITTE







Gli amanti (Les Amants) è un dipinto di René Magritte del 1928, realizzato con la tecnica dell'olio su tela (54cm x 73cm).
Dell'opera esistono due versioni, entrambe datate 1928. La prima attualmente è conservata presso la National Gallery dell'Australia, mentre la seconda (donata dal collezionista privato Richard S. Zeisler) si trova al MoMA di New York.



StoriaQuella del MoMAdi New York è la versione più famosa di un tema, quello degli amanti, che ricorre spesso nella pittura di Magritte di quegli anni. Infatti esistono molte rappresentazioni realizzate dal pittore belga che hanno per soggetto un uomo e una donna affiancati, con il volto scoperto, oppure, in numero maggiore, con il volto coperto da lenzuoli bianchi. Ritroviamo il lenzuolo bianco in un'altra opera del pittore intitolataStoria centralein cui non sono più due amanti ad avere il volto coperto, ma solo una figura femminile. Secondo molte interpretazioni il filo conduttore di queste opere …
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LE DUE OPERE FONDAMENTALI DI SANDRO BOTTICELLI:
tutti almeno una volta abbiamo sentito parlare di Botticelli, sia attraverso libri di arte, o qualche programma televisivo o addirittura in qualche serie tv come ad esempio i Medici.... beh oggi parleremo di due delle piu belle e importanti opere di questo grande artista nonché del Rinascimento Italiano

LA PRIMAVERA




 dipinto ideato tra il 1478 e il 1482 circa, realizzato inizialmente per la villa medicea di Castello, ed oggi conservato nella Galleria degli Uffizi a Firenze;
la Primavera é un opera strettamente allegorica, tutto cio che vediamo va infatti a celebrare la bella stagione, caratteristica fondamentale di questo quadro (e del successivo di cui parleremo) é l'assenza della PROSPETTIVA;
Al centro di questo quadro, troviamo la Venere, dea della bellezza, infatti è importante aggiungere che a Botticelli si deve il merito di aver riportato nel suo dipinto, personaggi mitologici come gli dei, ritornando al nostro discorso, a destr…
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Amore e Psiche, di Canova

Amore e Psiche sono i due protagonisti di una nota storia narrata da Apuleio all'interno della sua opera Le Metamorfosi, anche se è considerata risalire ad una tradizione orale antecedente all'autore. Nella vicenda narrata da Apuleio, Psiche, mortale dalla bellezza eguale a Venere, diventa sposa di Amore (Cupido) senza tuttavia sapere chi sia il marito, che le si presenta solo nell'oscurità della notte. Scoperta su istigazione delle invidiose sorelle la sua identità, è costretta, prima di poter ricongiungersi al suo divino consorte, a effettuare una serie di prove, al termine delle quali otterrà l'immortalità. Altre versioni, differenti da quella di Apuleio, narrano invece la morte della ragazza prima dell'ultima prova, altre ancora narrano che la ragazza abbia fallito l'ultima prova e che abbia quindi dovuto lasciare Amore.
LA VERA LEGGENDA : chi erano Amore e Psiche? Psiche, una bellissima fanciulla che non riesce a trovare marito, di…

Street Art

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Street art o arte di strada è un’espressione ormai entrata nell’uso comune con la quale si indicano quelle forme di arte che si manifestano in luoghi pubblici, spesso illegalmente. L’arte di strada è rappresentata soprattutto dai graffiti, ma comprende anche altri esempi.Da metà anni 90, l’espressione street art ha iniziato ad indicare il lavoro di un insieme di artisti che hanno sviluppato una nuova espressione artistica nelle strade, attraverso l’uso di tecniche diverse (spray, adesivi artistici, arte normografica, graffitti), che sono arrivate persino a disegnare in 3D sui muri.  Un aspetto molto interessante è quello legato all’interiorità degli artisti. Ognuno di loro pratica quest’arte con motivazioni personali diverse. Per alcuni è una forma critica e un tentativo di denunciare la proprietà privata, rivendicando strade e piazze. Per altri è una forma per esprimere critiche alla società e alla politica. Altri ancora vedono i muri della città come un posto in cui potersi esprime…

la musica

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La musica è l’arte di esprimere attraverso i suoni quanto si ha nell’animo. La musica estasia e rapisce come una poesia. La musica è carezzevole, dolce, solenne, severa, gioiosa, giocosa, allegra, chiassosa o indiavolata. Come per la letteratura e le arti figurative, anche il ruolo della musica è fondamentale, perché attraverso questo prezioso strumento noi diamo un significato più completo a tutto. La musica è infatti una delle componenti essenziali, per definire la società, l’economia e il costume di un’epoca e, come tutte le arti, ha sempre fatto parte della nostra storia. Senza la presenza della musica una buona parte della nostra storia non avrebbe un significato e ignorarla significherebbe escludere dai nostri studi uno dei segni più tangibili che l’uomo ha lasciato e continua a lasciare nel suo cammino di civiltà.

"la musica aiuta a non sentire dentro il silenzio che c'è fuori" -Johann Sebastian Bach




L'urlo di Munch

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Questo è senz’altro il quadro più celebre di Munch ed, in assoluto, uno dei più famosi dell’espressionismo nordico. In esso è condensato tutto il rapporto angoscioso che l’artista avverte nei confronti della vita. Lo spunto del quadro lo troviamo descritto nel suo diario: Camminavo lungo la strada con due amici quando il sole tramontò il cielo si tinse all’improvviso di rosso sangue mi fermai, mi appoggiai stanco morto a un recinto sul fiordo nerazzurro e sulla città c’erano sangue e lingue di fuoco i miei amici continuavano a camminare e io tremavo ancora di paura e sentivo che un grande urlo infinito pervadeva la natura. Lo spunto è quindi decisamente autobiografico. L’uomo in primo piano che urla è l’artista stesso. Tuttavia, al di là della sua relativa occasionalità, il quadro ha una indubbia capacità di trasmettere sensazioni universali. E ciò soprattutto per il suo crudo stile pittorico. Il quadro presenta, in primo piano, l’uomo che urla. Lo taglia in diagonale il parapetto del ponte vi…

Caspar David Friedrich, Viandante sul mare di nebbia

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Il soggetto del quadro è un uomo, il viandante appunto, che, solitario, osserva, dalla cima di un monte, un panorama vasto e frastagliato, in parte offuscato dalla nebbia e dalle nuvole. Il paesaggio assume contorni sfumati, incerti ed è percorso da banchi di nuvole che ricordano le onde del mare.  L’uomo, dipinto di spalle e posto di fronte alla scena, invita lo spettatore a partecipare alla visione, spingendolo a immedesimarsi con il personaggio per vivere assieme a lui quest’esperienza. La figura del viandante incarna l’ideale dell’uomo romantico nell’Ottocento: ribelle, misterioso, tormentato e perennemente agitato dalle forti passioni dell’animo. L’intento dell’opera è la constatazione malinconica dell’infinito passare del tempo, che annulla l’esistenza dell’uomo, mentre rende immortale la natura. Da questo sentimento deriva il senso di dolore verso l’impossibilità di fondersi con il Tutto e quindi di trovare il principio divino da cui ogni cosa prende forma.